Recensione: “La sposa scomparsa”

La sposa scomparsa
Buon pomeriggio wordsbookiani!!
Ci siamo!! Ormai il weekend è proprio alle porte e anche se si prospetta bello impegnativo e pieno di cose da fare sono prontissima ad affrontarlo. E per concludere in bellezza questa settimana, dopo il blogtour di questa mattina, eccomi di nuovo qui per raccontarvi come è andata la lettura de La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi edito da Sonzogno Editori.

 

IL LIBRO: “LA SPOSA SCOMPARSA”

La sposa scomparsa LA SPOSA SCOMPARSA
di Rosa Teruzzi


Editore: Sonzogno Editori • Uscita: 8 settembre 2016 • Formato: Cartaceo
Prezzo: € 14,00 • Pagine: 171 • Link: amazon.it


TRAMA: Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.

 

IL MIO PENSIERO

Il romanzo è uscito la scorsa settimana e l’altro ieri alla Mondadori in Duomo a Milano c’è stato un incontro con l’autrice. Mi è spiaciuto moltissimo non essere riuscita ad andare perché ero proprio curiosa di scoprire qualche dietro le quinte di questo romanzo.
 
È stata una lettura piacevole e divertente, perché nonostante sia un giallo i personaggi che si avvicendano durante la storia non posso non suscitare simpatia.
 
La storia ci viene narrata dal punto di vista di Libera. Una vedova dedita al suo lavoro di creatrice di bouquet che vive con la figlia, Vittoria, una poliziotta con un bel caratterino che la porta spesso a scontrarsi con la madre. E la madre, Iole, un tipetto decisamente attivo e libertino.
Questo trio particolare si ritroverà a indagare nel modo più anticonvenzionale di tutti a un vecchio caso mai chiuso.
 
A richiedere l’attenzione sul caso è la madre della vittima Rosalia che da ventisei anni non riesce a darsi pace e cerca una risposta, qualsiasi essa sia.
 
Le indagini come potrete immaginare sono davvero uniche, sopratutto una volta che a prendere in mano la situazione sono Libera e Iole cercando di farsi scoprire da Vittoria. Le battute che si lanciano madre e figlia, nonna e nipote mi hanno fatto entrare in sintonia con la loro vita familiare che mi è sembrato molto genuina. Ho adorato il personaggio di Iole, unico e inimitabile. Decisamente sopra le righe cosa che un po’ mi ha fatto allontanare dalla realtà. Ci sono altri personaggi che fanno da contorno alla storia e devo dire che sono stati essenziali e hanno creato una bella atmosfera nonostante si lavorasse su un caso di presunto omicidio.
 
L’ambientazione (Milano e il suo interland) mi ha fatto sorridere spesso perché riconoscevo le zone ciatate. È una nota in più a favore della storia perché mi ha fatto sentire ancora di più parte integrante dell’indagine.
 
La vita di tutti i giorni di questa famiglia si intreccia e si scombina seguendo piste e cercando la soluzione al caso. Una lettura davvero scorrevole che nelle ultime pagine mi ha tenuta con il fiato sospeso mentre assaporavo la conclusione e poi… non sono sicura che ci sia un seguito per questa storia ma spero vivamente di sì. Ora come ora ho davvero bisogno di sapere cosa succederà dopo!

 

Il mio giudizio: 4/5
 
★ ★ ★ ★ ☆

 

E voi cosa ne dite, lo leggerete? Lo avete già letto?
Ciaoooooo!!
 

Clarissa

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4 Comments

  1. Rispondi

    La mia caotica libreria

    16 Settembre 2016

    Ciao! Mi interessa molto questo libro, e spero di leggerlo presto. La trama mi incuriosisce molto e poi la cover la trovo bellissima, come ormai molte della Sonzogno 🙂

    • Rispondi

      Clary C.

      19 Settembre 2016

      È stata davvero una lettura carina!! E i personaggi si sono rivelati unici!!!

  2. Rispondi

    Susy

    18 Settembre 2016

    Sembra una lettura molto carina

    • Rispondi

      Clary C.

      19 Settembre 2016

      Lo è stata!! È davvero molto carino!!

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