Recensione: “Il maestro”

Il maestro
Buongiorno wordsbookiani!
Come state oggi? Per fortuna siamo arrivati a giovedì! Questa settimana è stata davvero intensa e in questo momento sono un bel po’ cotta. Per fortuna il weekend si fa sempre più vicino e la voglia di restare sotto le coperte più forte. Oggi però tengo duro e sono prontissima a raccontarvi come è andata la lettura de Il maestro di Francesco Carofiglio edito da Piemme.

 

IL LIBRO: IL MAESTRO

Il maestro IL MAESTRO
di Francesco Carofiglio


Editore: Piemme • Uscita: 12 settembre 2017 • Formato: Cartaceo
Prezzo: € 16,50 • Pagine: 156 • Link: edizpiemme.it


TRAMA: Corrado Lazzari è stato il più grande attore del Novecento. Il volto della tragedia shakespeariana, l’interprete sofisticato e potente, acclamato dalle platee di tutto il mondo, è oggi un uomo solo.
La fama, il successo, gli amici, tutto perduto.
Le giornate si inseguono, uguali, in un appartamento di un palazzo abbandonato nel centro di Roma. Corrado riordina l’archivio di una vita intera, giornali, fotografie, copioni, mescolando la fragilità del presente ai ricordi del passato: gli anni all’Accademia di Arte Drammatica, le tournée in giro per il mondo e il grande amore perduto per Francesca. Sembra che tutto debba continuare così, identico a se stesso, fino alla fine. Poi un giorno arriva lei, e tutto cambia. Alessandra è giovane, poco più di vent’anni, e studia lettere con indirizzo teatrale, così dice al Maestro presentandosi. Timida e impacciata, cerca di entrare nella vita di Lazzari. L’iniziale ritrosia dell’uomo viene spazzata via dall’ansia di sapere della giovinezza. E attraverso le parole del teatro, quelle che hanno riempito la sua essenza, Corrado forse scoprirà, insieme con quella ragazza, il modo di accettare la propria caduta e di rendersi immortale nello stesso, perfetto istante.

 

IL MIO PENSIERO

Uscito in libreria qualche giorno fa, Il maestro è il nuovo romanzo di Francesco Carofiglio. Premetto che questa lettura è stata il mio primo approccio a questo autore e che non sapendo cosa aspettarmi l’ho letto con la mente aperta a qualsiasi “incontro”. Molti lettori mi hanno parlato bene della sua scrittura, molti erano proprio appassionati quando me lo hanno consigliato e arrivato il momento di iniziare a leggerlo ero fiduciosa.
Ora che la lettura si è conclusa posso dire che la mia fiducia è stata ripagata.
 
Mentre sfogliavo le pagine di questa storia, mi immergevo sempre di più in quella che era la situazione di Corrado. La sua solitudine, una presenza così forte all’interno della storia, era palpabile e ammetto che inizialmente ho provato un po’ di tristezza nei confronti di quest’uomo. Ma anche questo è una cosa positiva, è riuscito a emozionare e questo per me è davvero importante.
La routine che Corrado si crea, la vestizione ogni giorno anche se non esce di casa, il passato che torna e al quale in qualche modo rimane ancorato, la testardaggine di tenere il mondo lontano, sono tutte cose che ci portano a comprendere il protagonista di questa storia.
 
Mi è piaciuto molto che come filo conduttore della storia ci fosse l’opera dell’Amleto. Un’opera complessa che, come ci ha spiegato l’autore stesso durante un incontro, è piena di buchi dove l’attore può ricrearsi, rendersi parte dell’opera stessa ed è un po’ per questo che è difficile ma quando l’attore riesce, si rimane incantati. Corrado è un ex attore e nella sua interpretazione dell’Amleto ha avuto molto successo, successo che lo ha portato in giro per l’Italia, alla vita sempre in viaggio, in compagnia. Una vita che è ben diversa da quella che “si obbliga” a vivere adesso. Ma anche una vita che ad un certo punto si fa sentire e cerca di trasmettersi ad Alessandra, una giovane ragazza che piano piano e in punta di piedi si fa sentire da Corrado.
 
Alessandra è un personaggio che mi ha colpito, come dicevo non è un personaggio prepotente ma nel suo piccolo è riuscita a farmi entrare in empatia con lei. Il rapporto che riesce a creare con Corrado è davvero interessante e per poterlo capire a fondo bisogna voltare l’ultima pagina.
 
Una lettura davvero interessante, che mi ha fatto pensare. Una scrittura decisamente particolare, quasi teatrale e l’ho apprezzata per la sua diversità dai generi che di solito popolano la mia libreria.
Sono sicura che darò altre occasioni all’autore, anzi sono molto curiosa di leggere qualche altro suo lavoro.

 

Il mio giudizio: 4/5
 
★ ★ ★ ★ ☆

 

E voi cosa ne dite, lo leggerete? Lo avete già letto?
Ciaoooooo!!
 

Clarissa
13 Settembre 2017
14 Settembre 2017

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