Blogtour: 5ª tappa “Rebel. La nuova alba”

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Buongiorno wordsbookiani!
Come state? Oggi sul blog ho il piacere di ospitare la nuova tappa del blgotour dedicato a Rebel. La nuova alba di Alwyn Hamilton edito da Giunti. La scorsa settimana è finalmente arrivano nelle nostre librerie e io non vedevo l’ora di leggerlo. Ho adorato i volumi precedenti e quando ho visto la cover e la data d’uscita di questo non stavo più nella pelle.
Ormai conoscerete anche la mia passione per le belle cover e quelle realizzate da Daniele Gaspari sono sempre bellissimi. Con questo romanzo si è superato e in questa tappa del blogtour ci svela qualche dettaglio in più su come è stata realizzata e cosa si nasconde dietro il suo lavoro.

Ma prima di procedere vi lascio il calendario con le altre tappe e i dettagli del romanzo…



 

IL LIBRO

Rebel. La nuova alba REBEL. LA NUOVA ALBA
di Alwyn Hamilton


Editore: Giunti • Data d’uscita: 15 novembre 2017
Formato: Cartaceo • Prezzo: € 16,00 • Pagine: 384


TRAMA: Fuggendo dal suo sperduto paesino nel deserto, mai Amani avrebbe immaginato di unirsi a una ribellione e tanto meno di prenderne da sola il comando. Ma quando il sanguinario Sultano del Miraji imprigiona il Principe Ribelle nella mitica città di Eremot, non le rimane altra scelta. Armata solo della sua infallibile mira, della sua intelligenza e dei suoi poteri Demdji, Amani guida lo sparuto esercito dei ribelli in una missione attraverso le distese implacabili del deserto, per soccorrere i compagni. Ma quando vede proprio coloro che più ama mettere a repentaglio le proprie vite per affrontare Gul e soldati nemici, si chiede se davvero è lei la leader di cui hanno bisogno o se invece non li stia guidando tutti alla morte. Amore, vita, morte, queste le parole chiave delle scelte che la aspettano.

 

INTERVISTA A DANIELE GASPARI

Come vi ho anticipato in questa tappa abbiamo il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Daniele che è stato gentilissimo e disponibilissimo a parlare con noi per raccontarci del suo lavoro e nello specifico di come è nata la copertina di Rebel. La nuova alba. Pronti a scoprire cosa ci ha raccontato? Allora partiamo subito…
 
D: Cominciando proprio dall’inizio, le va di raccontarci un po’ di lei?
R: A livello personale? Ma si dai, vi parlo un po’ del mio aspetto più nascosto.
Non amo il caldo, preferisco il freddo. Dormo poco. Mi piacciono i motori, lo sport, mangiare e bere bene soprattutto in compagnia. Ho avuto un’adolescenza passata in mezzo ai numeri. Sono diplomato in ragioneria e fino a 25 anni lavoravo in banca. Poi ho scoperto che non era quello che volevo fare “da grande” perché in realtà sono sempre stato contaminato dalla comunicazione. Facevo quello che mi suggerivano le pubblicità e la TV e ne sono sempre rimasto affascinato. Ho abbandonato tutto e mi sono rimesso a studiare comunicazione visiva. Ora sono un pubblicitario, quindi penso a come comunicare bene un messaggio, un’emozione e lo faccio attraverso qualsiasi mezzo a disposizione; grafica, fotografia e video in particolare.
 
D: Com’è nata la sua passione per la grafica?
R: Penso sia una cosa che ho sempre avuto dentro. Non è spiegabile, è nel DNA. Sapete… quelle cose delle quali non ne puoi fare a meno anche se arrivi al punto di odiarle. Si perché il lavoro del creativo lo si odia sempre perché una sfida perenne con se stessi, è un conflitto fra la voglia di staccare la mente e quella di dimostrare la propria genialità. Tutto quello che ci sta in mezzo è a nostro carico e richiede sacrifici fisici e mentali che si possono superare solo se la passione la si ha nel sangue.
 
D: Qual è stato il primo lavoro con cui è approdato nel mondo dell’editoria?
R: Vi dico il titolo? Shadowhunters – Città delle anime perdute. Per Mondadori. È della concorrenza ok ma è il mio primo lavoro nell’ambito editoriale. Ho realizzato lo scatto fotografico della cover e da qui è partito tutto.
 
D: Qual è il suo processo creativo per la realizzazione di una cover?
R: Dipende, ogni volta cambia a seconda del risultato richiesto e di come amalgamo il mio metodo di lavoro con quello del committente. Solitamente è l’autore stesso che per primo esprime la sua opinione, la sua visione, altre volte lascia carta bianca al gruppo creativo della casa editrice. In ogni caso dopo aver avuto l’input procedo ad analizzare se la cosa è fattibile o meno considerando il budget ed il tempo a disposizione. Successivamente realizzo la bozza che passo all’editor ed al direttore creativo della casa editrice. Viene analizzata e mi viene dato un feedback. Una volta approvata la bozza procedo con la realizzazione definitiva, e qui inizia il bello. Se previsto si fa un casting per la ricerca dei modelli, poi si procedere a reperire costumi ed oggetti. Organizzo lo studio fotografico e lo shooting e se necessario viaggio per andare a fotografare le location per costruire la scena in post produzione.
 
D: Com’è nata la cover di “Rebel”? Nello specifico, come è stato il percorso per il terzo volume “La nuova alba”?
R: È nata dall’idea di dare una scossa alla cover. Azione pura.
Ispirandoci alla città di Jaisalmer abbiamo presentato all’autrice l’idea di Amani che salta fra i palazzi. Alwyn ci ha espresso la sua curiosa approvazione, nel senso che non aveva idea di come saremmo riusciti ad illustrare una scena così in maniera impattante e fotorealistica coerente con i due volumi precedenti. Era curiosa di sapere cosa ne sarebbe uscito e sinceramente lo ero anch’io. Avevo chiaro il risultato ma non avevo minimamente l’idea di come realizzarlo. La situazione era tesa perché c’era molta aspettativa ed i tempi di realizzazione non ci davano molto spazio. È il momento in cui odio il mio lavoro.
Non disponendo di uno studio attrezzato per salti ed acrobazie in sicurezza con cavi elastici abbiamo dovuto ricreare Amani mediante più foto delle varie parti del corpo debitamente posizionate riassemblandole poi in post-produzione. In pratica l’effetto finale è quello del salto in movimento ma la modella non ha mai fatto un salto durante tutto lo shooting fotografico. E’ sempre rimasta con i piedi per terra. Il secondo step era la costruzione del paesaggio. In questo caso disponevamo di una bella fotografia panoramica di Jaisalmer ma non dava il senso della profondità, quindi abbiamo dovuto aggiungere palazzi in primo e secondo piano con la giusta luce e prospettiva. Questa fase è stata un po più semplice, forse la difficoltà maggiore è stata amalgamare gli elementi con il controluce e posizionare il tutto in maniera funzionale con i titoli e gli elementi grafici.
Il risultato finale è bellissimo, uno dei miei migliori lavori fino ad ora. L’abbiamo mostrata ad Alwyn ed abbiamo ricevuto i suoi personali complimenti. Mi ha ringraziato anche in privato! Ecco, questo è il momento in cui invece amo il mio lavoro. Insomma, l’eterno conflitto amore ed odio che vi accennavo.
 
D: Ha una fonte di ispirazione?
R: Van Gogh
 
D: Ultima domanda. C’è qualche curiosità che ci può raccontare su “Rebel. La nuova alba“?
R: Si, il mantello (che è lo stesso per le altre due) è lo stesso fotografato per la cover di Scarlet di Marissa Meyer. È Rosso ma qui l’ho portato al nero.
Altra curiosità? I pantaloni di Amani li ho acquistati in un mercato di strada, in una bancarella di indiani.
Il muro sulla destra invece l’ho fotografato a Valencia all’interno del Palazzo del mercato della seta vicino al mercato centrale.
Poi… basta dai, ve ne ho detti tre!
 
Grazie mille a Daniele per la sua disponibilità, è stato un piacere conoscere un nuovo lato di questo romanzo. E complimenti per i tuoi lavori.

 
Prima di salutarvi vi ricordo che seguendo il blogtour avrete la possibilità di portarvi a casa l’autografo della nostra amatissima Awlyn che con questo volume si è superata! Per partecipare è molto semplice, vi basta seguire le indicazioni qui di seguito e inserirle nel modulo:

  • iscriversi a tutti i blog;
  • commentare tutte le tappe;
  • condividerne ALMENO una su un social a scelta;
  • mettere mi piace alla pagina Giunti Y.

Avrete tempo fino al 29 novembre alle 23.59!!

Modulo Rafflecopter

E per questa tappa è tutto, non perdetevi la prossima su We found wonderland in books, vi aspetta un post tutto da scoprire!
Ciaoooooo!!
 

Clarissa
23 Novembre 2017
29 Novembre 2017

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8 Comments

  1. Rispondi

    Chiara Dalpiaz

    24 Novembre 2017

    Che super idea l'intervista a chi ha fatto la copertina 🙂 Davvero interessante 🙂

  2. Rispondi

    Romi Rimiesse

    24 Novembre 2017

    Aiuto! Il lavoro del grafico deve essere proprio una bella sfida! D:
    L'intervista mi è piaciuta molta e i miei complimenti a Daniela perché questa cover è davvero stupenda! Così come lo sono le precedenti! *-*
    Mi piace molto anche il particolare del mantello perché avvicina questa trilogia che adoro alle Cronache Lunari, altri libri che amo moltissimo! ♡♡

    • Rispondi

      Romi Rimiesse

      29 Novembre 2017

      *Daniele

  3. Rispondi

    Buona lettura

    24 Novembre 2017

    Uffa… io devo ancora leggere il primo 🙁

  4. Rispondi

    Giulia Herondale

    24 Novembre 2017

    Non sapevo di Shadowhunters! In ogni caso mi sono piaciute queste curiosità sulla cover, soprattutto il mantello di Scarlet.

  5. Rispondi

    Giulia Aina

    25 Novembre 2017

    Non avrei mai detto che il mantello di Rebel era lo stesso di Scarlet! Basta un cambio di colore per far sembrare tutto diverso.

  6. Rispondi

    MariAngela Intaglietta

    27 Novembre 2017

    Anche questa tappa essenziale: la cover !! Sono molto affascinata dalla grafica e quando ho visto le copertine di Rebel sono rimasta stupefatta per la bellezza. Delle volte anche la cover vuole la sua parte e Rebel attira l'attenzione anche per la sola cover ben riuscita oltre che per il contenuto ! Grazie Daniele per le tue belle creazioni e per averci rivelato le tre curiosità e grazie anche a Clarissa!!

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