Recensione: “Uno di noi sta mentendo”

Uno di noi sta mentendo
Buongiorno wordsbookiani!
Oggi è l’ultimo giorno della Bologna Children’s Book Fair e anche quest’anno non sono riuscita a farci un salto. Qualcuno di voi c’è andato? C’erano cose interessanti? Ho visto qualche video in diretta e mi sarebbe piaciuto seguire l’incontro con Michelle Cuevas. Chissà magari il prossimo anno sarà la volta che riuscirò ad andarci 🙂
Oggi però vi volevo parlare di Uno di noi sta mentendo di Karen M. McManus edito da Mondadori che ho letto pian piano cercando di scoprire il colpevole nascosto dietro questa storia.

 

IL LIBRO

Uno di noi sta mentendo UNO DI NOI STA MENTENDO
di Karen M. McManus


Editore: Mondadori • Data d’uscita: 06 marzo 2018
Formato: Cartaceo • Prezzo: € 15,00 • Pagine: 300


TRAMA: “Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po’ ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi.” Cinque studenti sono costretti a trascorrere un’interminabile ora di punizione nella stessa aula. Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un’università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori. Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall’andare completamente alla deriva. Cooper, il ragazzo d’oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l’ingaggio in una grande squadra di baseball. Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta. Infine Simon, l’emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti. Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata “pubblica” nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza. Da quell’aula solo in quattro usciranno vivi. All’improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell’omicidio..

 

IL MIO PENSIERO

Ho iniziato a leggere Uno di noi sta mentendo con un gruppo di lettura condivisa in cui tappa dopo tappa abbiamo provato a capire il colpevole della morte di Simon. Se volete recuperare le mie teorie strampalate le trovate cliccando su tappa 1, tappa 2, tappa 3. Ovviamente come mi capita spesso quando leggo un giallo non riesco a capire chi sia il colpevole e nonostante gli indizi portino a lui, io cambio idea molteplici volte. Con questa lettura non sono stata da meno anche se, fino a più della metà del romanzo, ero convinta di un personaggio e ci ho sperato fino alla fine ahahaha.
 
Comunque la storia inizia con una morte in aula punizioni, Simon il ragazzo che ha creato l’app Senti Questa muore per uno shock anafilattico, in aula con lui ci sono altri quattro studenti Bronwyn, Nate, Addy e Cooper e tutti si trovano lì per errore. Sostengono di essere stati incastrati e si dichiarano tutti innocenti. Non ci sono prove decisive che possa essere stato uno di loro, ma l’ultima news di Senti Questa (non ancora pubblicata prima della morte di Simon) li vede tutti coinvolti, perché tutti e quattro hanno un segreto.
 
I personaggi mi sono piaciuti dal primo all’ultimo, sono ben caratterizzati e nonostante abbiamo commesso qualche errore mi sono piaciuti. A primo impatto Addy era quella per cui simpatizzavo di meno, ma con lo svolgersi della storia ho dovuto cambiare idea. È una ragazza forte, che ha vissuto per anni nell’ombra del fidanzato Jake ma che quando inizia a riprendere in mano la sua vita, tira fuori un gran bel carattere. Mi è piaciuto molto come questa tragedia sia riuscita a far avvicinare questi ragazzi che prima non erano amici e a creare tra loro un legame vero, facendogli aprire gli occhi su chi veramente si può definire amico.
 
Il ritmo della storia è molto incalzante, ogni pagina è seminata di indizi e grazie a Bronwyn le ricerche che inizieranno a fare i quattro ragazzi hanno portato alla risoluzione del caso. Non mi aspettavo un finale come questo, sopratutto perché ero convinta al 100% che il colpevole fosse un’altra persona, ma devo ammettere che in questo modo la storia ha preso una piega molto interessante.
 
Attraverso questa storia, l’autrice pone l’attenzione su quello che è uno dei problemi americani di cui si parla molto in questo periodo. Le sparatorie nelle scuole sono davvero un gesto terribile, e sapere che ci sono fanatici che appoggiano queste decisioni è ancora peggio. Questa lettura riesce a trattare questo argomento e allo stesso tempo a regalare una lettura piacevole e coinvolgente. L’autrice riesce a non appesantire la lettura e il romanzo si legge con naturalezza, sopratutto spinti dalla curiosità su come si sono svolti i fatti.
 
Una lettura coinvolgente e dinamica che, se non fosse stato per la scadenza delle tappe, avrei letto in pochissimo tempo. Un romanzo che consiglio per uscire dalla solita routine!

 

Il mio giudizio: 4/5
 
★ ★ ★ ★ ☆

 

E voi cosa ne dite, lo leggerete? Lo avete già letto
Ciaoooooo!!
 

Clarissa
30 Marzo 2018

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2 Comments

  1. Rispondi

    Laura

    29 Marzo 2018

    Che gli indizi PORTINO… il congiuntivo, questo sconosciuto.

    • Rispondi

      Clarissa

      30 Marzo 2018

      Grazie mille per avermelo fatto notare, ho provveduto a correggere!

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