Recensione: “Il grande fuoco”

Il grande fuoco
Buon pomeriggio wordsbookiani!
Cosa mi raccontate di bello? Non so se lo sapete ma oggi a Milano inizia il Salone del mobile e il Fuorisalone, in occasione di queste giornate ci sono sempre un sacco di eventi interessanti, dove scoprire cose nuove e rilassarsi in compagnia. Qualcuno di voi ci andrà? Io pensavo di fare un salto una di queste sere dopo il lavoro, giusto per vedere cosa hanno organizzato quest’anno. Magari scovo qualche angolino perfetto per la lettura!
Oggi, comunque, vi parlo di un romanzo che mi ha stupito molto in positivo: Il grande fuoco di Krysten Ritter edito da Sperling & Kupfer, vediamolo subito…

 

IL LIBRO

Il grande fuoco IL GRANDE FUOCO
di Krysten Ritter


Editore: Sperling & Kupfer • Data d’uscita: 03 aprile 2018
Formato: Cartaceo • Prezzo: € 18,90 • Pagine: 336


TRAMA: Sono trascorsi dieci anni da quando Abby Williams se n’è andata dalla piccola città di provincia dove è nata e cresciuta. E ce l’ha messa tutta per cancellare ogni traccia delle sue origini. Adesso è un avvocato dalla carriera sfolgorante, si occupa con successo di ambiente, vive a Chicago in un appartamento ultramoderno e ha la sua collezione di fidanzati usa e getta. Il passato però riesce a farsi strada di nuovo nella sua vita, incrinandone la fragile corazza: il nuovo caso che le viene affidato la porta, infatti, in Indiana, e proprio a Barrens, il suo paese. È lì che la Optimal Plastics ha dato lavoro all’intera popolazione, ma forse a un prezzo troppo caro.
È lì che le indagini di Abby sulla scarsa trasparenza dell’industria chimica riportano alla luce anche uno scandalo legato alla sua adolescenza. Un mistero irrisolto che non ha mai smesso di angosciarla: la scomparsa della sua migliore amica, Kaycee. Quella ragazza unica e geniale è fuggita verso la libertà o è rimasta vittima dei segreti di Barrens?
Scavando nella propria memoria e cercando risposte a vecchie domande, Abby si trova invischiata in una pericolosa ragnatela di menzogne e silenzi. Ma la verità, che ha sempre voluto scoprire senza confessarlo neanche a se stessa, è finalmente a portata di mano. Per liberarla una volta per tutte dalle ombre del passato.

 

IL MIO PENSIERO

Non avevo fatto ricerche su Il grande fuoco prima di iniziarlo. Ne avevo letto solo la trama e mi intrigava molto ma, una volta arrivato tra le mie mani, ho collegato che Krysten Ritter (l’autrice) è l’attrice che interpreta il ruolo di Jessica Jones. Non avevo associato subito il nome al personaggio televisivo e con mia grande sorpresa ho scoperto che questa donna è davvero molto brava anche coi libri. Non sapevo proprio cosa aspettarmi dalla lettura e ne sono rimasta colpita positivamente.
 
La storia ci racconta le indagini di Abby, alle prese con i diritti ambientali, contro la Optimal un’azienda situata nella piccola città di provincia dove è nata. Il passato è pronto dietro l’angolo e, tornata in paese, per Abby sarà difficile fare i conti con tutto quello che è successo. Ho apprezzato molto il modo in cui le indagini facciano riaffiorare pian piano i ricordi della protagonista che non se ne era mai sbarazzata completamente. I filoni narrativi si sovrappongono fino a far coincidere tutti i pezzi del puzzle e dare finalmente una risposta agli interrogativi che hanno tormentato per anni la giovane Abby.
 
L’analisi del personaggio è davvero ben delineata e coinvolge molto nella lettura. Scavare nel passato di Abby e della Optimal ha mantenuto un buon ritmo per tutto il tempo, tant’è che il romanzo si legge davvero velocemente. I personaggi secondari sono fondamentali e ben caratterizzati soprattutto Misha e Brent. Avevo il sentore fin dall’inizio che Misha nascondesse qualcosa, dai ricordi di Abby alla persona che ci viene descritta c’era un cambiamento troppo radicale ed ero curiosa di capire cosa si celasse dietro la sua maschera.
 
Una menzione va a Kaycee, un personaggio davvero molto particolare. Non è mai presente fisicamente perché scomparsa quando era una ragazzina, ma più presente che mai con la sua assenza. È il passato che richiama Abby, è la ragione per cui tutto prende il via. Non è un personaggio positivo, da ragazzina era un bel tipetto, un bullo. Ma Abby riesce a raccontarci anche i suoi aspetti positivi e per certi versi ci fa mettere Kaycee sotto un’altra luce.
 
Il ritmo è calzante e dopo poche pagine si ha voglia di conoscere tutti i segreti di questo piccolo paesino. Si indaga insieme a Abby e si è spinti dalla curiosità sui fatti che hanno portato alla scomparsa di Kaycee. Mi è piaciuto come ogni pezzo ha trovato alla fine un suo posto e ho apprezzato la possibilità di leggere un piccolo stralcio del “dopo” grazie all’epilogo.
È stata una lettura molto interessante, se amate le indagini questo romanzo fa per voi!

 

Il mio giudizio: 4/5
 
★ ★ ★ ★ ☆

 

E voi cosa ne dite, lo leggerete? Lo avete già letto
Ciaoooooo!!
 

Clarissa

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