Recensione: “Figli di sangue e ossa”

Figli di sangue e ossa
Buongiorno wordsbookiani!
Come state? Finalmente ci siamo e sono qui anche io per parlarvi di Figli di sangue e ossa di Tomi Adeyemi edito da Rizzoli. Il primo romanzo della trilogia Legacy od Orïsha che ha incantato milioni di lettori e anche me. Un romanzo incredibile e super chiacchierato che è arrivato qui da noi martedì…

 

IL LIBRO: “FIGLI DI SANGUE E OSSA”

Figli di sangue e ossa FIGLI DI SANGUE E OSSA
di Tomi Adeyemi


Editore: Rizzoli • Uscita: 2 ottobre 2018 • Formato: Cartaceo
Prezzo: € 18,00 • Pagine: 552 • Link: amazon.it


TRAMA: Un tempo i maji, dalla pelle d’ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l’eredità degli antenati. Al suo fianco c’è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell’acqua. Un’esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere.

 

IL MIO PENSIERO

Figli di sangue e ossa è indubbiamente uno dei romanzi più chiacchierati di questo autunno. L’autrice giovanissima ha fatto scalpore con l’accordo cinematografico a sette cifre conferitogli un anno fa per i diritti del romanzo. Un romanzo che, in un mondo creato su misura, ci riporta, in maniera fantasiosa e non, a interessarci della mitologia dell’Africa occidentale. Le leggende degli Orisha (gli spiriti divini degli Yoruba portati nel Nuovo Mondo da navi schiaviste secoli fa) hanno trovato il loro posto in questo nuovo YA fantasy.

In un’ambientazione particolare, con animali fantastici e poteri magici, l’autrice ci racconta una storia camuffata da avventura: una storia di magia, di oppressione, di alleati nella lotta per la giustizia e di due giovani donne che trovano il loro posto nel mondo.

Adeyemi fatto tutto questo creando una storia con un cast di personaggi inconfondibili: i suoi tre protagonisti si alternano come narratori in prima persona creando a loro volta ancora più dinamicità. È impossibile non innamorarsi di Zélie, una delle nostre protagoniste. Per me è stata davvero una bella scoperta. Una ragazza coraggiosa che lotta per la sua identità, che non si rassegna davanti alle difficoltà, altruista ma anche indisciplinata. Forte e allo stesso tempo spaventata. Non ha avuto una vita facile e il solo pensiero di tutto quello che ha dovuto sopportare mi fa stringere il cuore. È un personaggio incredibile!

Insieme a lei c’è Amari, figlia del re che ha causato la rovina dei Maji e quindi del popolo di Zélie, fin dalle prime pagine mi sono accorta che mi piaceva moltissimo. Combattiva, ribelle e dai sani principi. Non è proprio la principessa che ci aspettiamo e lo capiamo man mano che la storia si sviluppa. Insieme a Zélie vediamo come entrambe arrivino a vedere più chiaramente le disuguaglianze di colore, classe e genere e arrivino a capire che in realtà convergono e sono simili.

Ad unirsi a queste due voci narranti c’è Inan, fratello di Amari e successore al trono. Il suo ruolo cresce piano piano, inizialmente lo troviamo molto combattuto su quello che deve fare e quello che ritiene giusto. Si pone un sacco di domande ma cerca in tutti i modi di soffocare la verità. Alla fine dovrà prendere un decisione e… non vi svelo altro. Nonostante sia anche lui una voce narrante, il libro è incentrato di più su Zélie e Amari. Sono loro ad essere le più importanti.

L’autrice ci mostra il suo mondo in tutto e per tutto: come funziona, il suo sistema legale, la polizia, le tasse, l’imprigionamento ingiusto e come siamo arrivati a questa situazione. Non indora la pillola sugli aspetti brutali della situazione che circonda i personaggi, anzi ci mostra l’oppressione per quella che è, e la fatica che si deve fare per non lasciarsi abbattere. Mette in risalto molti aspetti che è difficile trovare negli YA, è brutale e straziante e per questo estremamente vivido. In contrapposizione però troviamo anche una bellezza rara. La bellezza dei rapporti con gli antenati, con la famiglia e gli amici e tra fratelli e sorelle.

È stata una lettura esaltante, che fa venire la pelle d’oca dappertutto. Scene avvincenti, alimentate da rabbia e sequenze di combattimento fantastiche. Magia e speranza sono le cose che ho sentito più vive. È sicuramente una lettura all’altezza delle aspettative che mi ero creata. Una lettura stupenda che non vorrei smettere di esaltare. Assolutamente uno dei romanzi migliori letti quest’anno che mi ha lasciato con grandi aspettative anche per il seguito.

 

Il mio giudizio: 5/5
 
★ ★ ★ ★ ★

 

E voi cosa ne dite, lo leggerete? Lo avete già letto?
Ciaoooooo!!
 

Clarissa
23 ottobre 2018

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