Recensione: “Io sono buio”

Io sono buio
Buongiorno wordsbookiani!
Come state? Ieri nel WWW vi ho preannunciato che se fossi riuscita vi avrei parlato della lettura di Io sono buio di Kiersten White edito da Fabbri Editori. Ormai è uscito da due anni ma ancora non ero riuscita a leggerlo. Così quando finalmente sono arrivata alla fine ho deciso di parlarvene al più presto anche se la lettura non si è rivelata all’altezza delle mie aspettative. Purtroppo ho faticato parecchio ma alla fine ci sono stati aspetti che mi hanno intrigata parecchio.

 

IL LIBRO: “IO SONO BUIO”

Io sono buio IO SONO BUIO
di Kiersten White


Editore: Fabbri Editori • Uscita: 24 novembre 2016 • Formato: Cartaceo
Prezzo: € 17,90 • Pagine: 474 • Link: amazon.it


TRAMA: Una principessa non dovrebbe essere brutale. Ma Lada, figlia di Vlad Dracul, è diversa da ogni altra: affamata di potere fin da piccola, preferisce la lotta e i coltelli alle bambole. L’esatto contrario del fratello Radu, dolce, bellissimo e delicato come un bocciolo di rosa. Quando i due vengono lasciati in ostaggio dal padre, ancora bambini, al sultano dell’Impero Ottomano – prigionieri di un sovrano crudele e sottomessi a una cultura completamente diversa dalla propria – Lada inizia a progettare la sua spietata vendetta. Mentre la ragazza si prepara a combattere, il figlio del sultano Mehmed si mette tra lei e il fratello, spingendoli a diventare rivali. E in questo triangolo avvelenato forze potenti tendono gli animi: desideri di riscatto, gelosie tremende e un’ambizione sfrenata. Avvolta in un vortice di passioni turbinose, Lada si troverà di fronte alla scelta più difficile: portare a termine il suo piano o arrendersi all’unico nemico che forse non è in grado di sconfiggere, l’amore.

 

IL MIO PENSIERO

Io sono buio è il primo romanzo della trilogia The conquerors saga che vede come protagonisti due fratelli ai poli opposti e un’ambientazione interessante. Se la lettura non è stata proprio all’altezza delle aspettative devo ammettere che ha però un sacco di elementi interessanti. L’inizio della lettura è stato decisamente molto lento, forse troppo ed è questo che mi ha messo in difficoltà le prime due volte che mi sono approcciata alla lettura. Ebbene si, prima di arrivare alla fine di questa lettura, avevo provato a iniziare questo romanzo altre due volte per poi abbandonarlo.

Comunque questa volta è stata quella decisiva e con grande tenacia e voglia di scoprire gli sviluppi sono arrivata fino in fondo. La storia si sviluppa dalla nascita dei due fratelli, Lada e Radu a un anno di distanza l’uno dall’altra, come figli del voivoda della Valacchia, sotto l’impero ottomano. Per mantenere il controllo su questa parte dell’impero vengono lasciati, all’età di tredici anni, come “ostaggi” alla corte di Murad II il sultano dell’impero.

Da quando i due giovani vengono lasciati lontani da casa le cose si fanno più interessanti, anche se ancora la storia risulta essere un po’ lenta. Sono tantissimi i dettagli che l’autrice inserisce, a partire dalla loro istruzione. Infatti, notiamo subito come Radu si avvicini alla cultura del popolo che lo ospita mentre Lada desideri solo trovare un modo per tornare in Valacchia. Il loro carattere, che già dalle prime pagine ci risulta in completa contrapposizione, inizia a farsi sempre più forte. Ma c’è una cosa che li unisce l’amicizia con Mehmet II, il figlio più giovane di Murad.

C’è sempre un crescendo in questo romanzo. Piano piano che andiamo avanti il ritmo e l’interesse si alza. È un peccato che sia così tanto lento all’inizio e per buona parte anche nella fase centrale, perché gli spunti interessanti non mancano di certo. La crudeltà della società valacca e del mondo ottomano ci vengono raccontate attraverso gli occhi dei nostri protagonisti insieme allo splendore dell’epoca, sopratutto all’interno della corte. Ci viene raccontato come si sviluppano i diversi rapporti, la politica, la guerra ma anche come vengono addestrati i soldati, come funzionano i diversi insegnamenti. Insomma ci sono davvero moltissime cose.

L’autrice tratta davvero moltissimi temi con questo romanzo, la posizione della donna in una cultura differente dalla nostra, l’omosessualità e sopratutto la voglia di trovare se stessi in un mondo in cui non è facile essere “diversi”. È un romanzo intrigante che ha un ottimo punto di partenza, un modo completamente differente di raccontare la storia della famiglia Dracula.

Diciamo che tra alti e bassi, la lettura alla fine si è rivelata meglio di come pensassi all’inizio della storia. Probabilmente è solo una cosa mia la lentezza provata nelle prime pagine, ma per chi ama le lunghe descrizioni e i molti dettagli sicuramente questa parte la troverà molto affascinante. Mi aspettavo più azione e forse questo ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte sbagliata ma se mai dovessero portare il seguito in Italia, gli darei una seconda possibilità.

 

Il mio giudizio: 3/5
 
★ ★ ★ ☆ ☆

 

E voi cosa ne dite, lo leggerete? Lo avete già letto?
Ciaoooooo!!
 

Clarissa
28 ottobre 2018

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