Review party: “Dove finisce la notte”

Dove finisce la notte


Buongiorno wordsbookiani!
Niente W…W…W…Wednesday ma lo potete trovare sulle stories di Instagram con qualche piccolo commento su come si sono sviluppate le letture della scorsa settimana. Oggi, invece, ci dedichiamo ad un review party, nello specifico chiacchieriamo di Dove finisce la notte di Daniela Tully in uscita domani grazie a Garzanti.
L’autrice, arrivata dal mondo del cinema, con questo romanzo storico con un pizzico di surrealismo, ha conquistato pubblico e critica al suo debutto come scrittrice.

IL LIBRO:

Infinito+1

Dove finisce la notte
di Daniela Tully

Serie: –
Pagine: 288
Prezzo: € 17,90
Formato: Cartaceo
Editore: Garzanti
Link d’acquisto: amazon.it

TRAMA:
Monaco, 1990. Il vento del Nord è arrivato, e con lui quella lettera. Una lettera inaspettata, datata 1944, e destinata a cambiare la vita di Martha Wiesberg per sempre. Martha è una sopravvissuta, ha conosciuto l’odio e la violenza, ma, per la prima volta, ha paura. Paura di quelle parole scritte, del segreto che custodiscono e che la riporta agli anni dell’ascesa di Hitler e del Terzo Reich. Scoprire la verità è pericoloso, ma Martha non ha scelta: deve partire per un luogo che solo lei conosce, anche a costo di abbandonare la nipote, la giovane Maya, che ha allevato e accudito sin dalla nascita. Stati Uniti, 2016. Morbide colline si stendono a perdita d’occhio fino a incontrare una foresta densa e scura: è qui, nel folto degli alberi, che sorge un antico e lussuoso residence. È qui che Maya cerca di far luce sulla morte della nonna Martha. Era scomparsa nel nulla, molti anni prima. E adesso la scoperta del corpo. Anche se non è riuscita a perdonarla per averla lasciata all’improvviso, Martha sa di doverle molto: è lei ad averle insegnato tutto quello che sa attraverso le sue storie. Favole che narravano di tempi in cui amarsi era proibito, in cui una carezza poteva fare male, in cui la notte pareva senza fine. Ora Maya vede tutto con chiarezza: la nonna ha sempre voluto che lei arrivasse lì, disseminando tanti piccoli indizi nelle sue storie. E adesso ha intenzione di ritrovarli tutti per riportare a galla la verità. Perché c’è un’ultima storia che aspetta di essere svelata. Quella di un amore profondo e contrastato che la guerra ha reso impossibile, ma non ha distrutto. Di una promessa che attende di essere mantenuta. Di un odio che non bisogna dimenticare, perché è capace di uccidere ancora.

IL MIO PENSIERO:

In “Dove finisce la notte” ci troviamo sospesi tra passato e presente, tra la vita di Maya, giovane libraia dal carattere fragile, e Martha, la nonna paterna scomparsa da poco. Sarà proprio il momento del ritrovamento del suo corpo a scombinare la vita di Maya e farle ripercorrere il passato.

Martha scompare da Moncaco quando Maya ha solo sedici anni, ma il corpo viene ritrovato solo ventisette anni dopo, negli Stati Uniti, un posto lontanissimo, senza nessun legame apparente con la famiglia e sopratutto in circostanze misteriose. È per questo che la nostra giovane protagonista decide di intraprendere un viaggio, tornare sui passi fatti dalla nonna e “indagare” su quanto è realmente successo.

Dopo un inizio un po’ lento, arrivati circa a metà della storia ero talmente coinvolta che non ho più pensato a niente. È davvero interessante poter leggere i flashback e allo stesso tempo andare avanti con la storia. Mi è piaciuto molto come l’autrice sia riuscita a bilanciare entrambe le storie. Come sia il mistero, sia la storia d’amore del passato non prevalgano l’una sull’altra.

Le vicende passate sono tratte da fatti realmente accaduti, è l’autrice stessa, nei ringraziamenti, a informarci che i dati sono stati ritrovati in vecchie lettere e diari del passato. Questo ha reso la lettura ancora più coinvolgente, è emozionante scoprire una storia del genere, magari in un vecchio baule e poterla leggere per primi.

Con i flashback del passato, la Tully ha fatto un ottimo lavoro. Ci ha mostrato Monaco ai tempi del regime di Hitler, quando tutto sta per cambiare: i libri bruciati, la dichiarazione di letteratura “non tedesca”, la “scomparsa” di chiunque non fosse d’accordo con il regime, la partecipazione forzata ai programmi di lavoro. Insomma quando chiunque non fosse d’accordo con la sua visione era in grave pericolo. È qui che, nel più inaspettato dei momenti, nasce un amore. Un amore che non ci aspettiamo e che fa parte di questo grande mistero.

Altra storia nella storia è sicuramente quella della famiglia Montgomery di cui ho apprezzato molto gli intramezzi. Sopratutto all’inizio quando ancora erano avvolti dal mistero e di loro non si sapeva nulla. L’autrice è riuscita davvero a trovare un equilibrio tra tutto questo e non ha reso la lettura ne di difficile comprensione ne noiosa.

Con il suo esordio, la Tully, mi ha conquistata, la scrittura e la storia che ha deciso di raccontarci mi ha davvero coinvolta. Il suo stile è minuzioso, ricco di dettagli e sopratutto verosimile. È facile immedesimarsi in Maya e aver voglia di far luce sul suo passato. Una lettura intensa e che consiglio agli amanti dei romanzi storici ma anche a chi a voglia di qualcosa di nuovo!

Il mio giudizio: 4/5
★ ★ ★ ★ ☆


E voi cosa ne dite, lo leggerete?
Se volete altri pareri non perdetevi le recensioni su: Chronicles of a bookaholic, I libri: il mio passato, il mio presente e il mio futuro, Ikigai – di libri e altre passioni e Lily’s Bookmark 

Un abbraccio
Clarissa

17 Gennaio 2019

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