Intervista a Sabina Colloredo

Intervista a Sabina Colloredo


Buongiorno wordsbookiani!
Oggi sono mattiniera e super pronta per una nuova giornata. Dopo l’inizio un po’ a rilento di questa settimana e la fatica di ieri in palestra mi sento super pronta per lasciarvi la mia intervista a: Sabina Colloredo autrice di Fai un salto pubblicato a inizio gennaio per DeA Young Adult. Niente teaser quindi oggi ma tantissime chiacchiere!!

IL LIBRO:

Fai un salto

Fai un salto
di Sabina Colloredo

Serie: –
Pagine: 224
Prezzo: € 14,90
Formato: Cartaceo
Editore: DeA
Link d’acquisto: amazon.it

TRAMA:
Se hai sedici anni e il tuo mondo cambia più rapidamente di quanto cambi tu, o soccombi o reagisci. Virginia reagisce. Ci prova, almeno. Ha una madre sopra le righe e una sorellina pittrice che disegna in tempo reale tutto ciò che accade. Avrebbe anche un padre, se non se ne fosse andato per la sua strada con il sorriso sulle labbra e il casco da moto in testa. E adesso che sono loro tre e vogliono arrangiarsi da sole, a Virginia tocca gestire una situazione più grande di lei: la ricerca di un nuovo appartamento, la madre che si lancia in una vita inaspettata, le amiche lontane nel loro mondo dorato. Per un’adolescente combattiva come Virginia sarebbe tutto quasi tollerabile, se non si mettessero di mezzo i vicini di casa, Alain e Paolo, diversi che più non si potrebbe, entrambi disposti ad aiutarla, entrambi pronti a metterla in difficoltà. Ma è proprio quando tutto si complica e si aggroviglia che Virginia impara che, se crescere non è un gioco da ragazzi, gli adulti non se la cavano poi tanto meglio. Sabina Colloredo racconta una storia che insegna a spiccare il volo tra i piccoli, grandi drammi della vita.

L’INTERVISTA:


D: Ciao Sabina e benvenuta nel mio angolino virtuale. Comincerei subito con le domande… Iniziamo con il conoscere meglio il romanzo: ci parleresti della trama e in quale genere si colloca “Fai un salto”?
R: Fai un salto è un romanzo per adolescenti e genitori, trasversale all’età e ai generi. L’ho scritto sperando che dia qualche spunto di riflessione e dialogo tra generazioni, come a volte riescono a fare le storie. Virginia, la voce narrante, ha 16 anni e vive con la madre e una sorellina di 8 anni che si chiama Tea. Virginia si trova a vivere un momento complicato: la separazione dei genitori, un cambio di casa, la mamma che perde il lavoro. Ma ha la forza e l’immaginazione della sua età, in cui tutto è possibile e risolvibile, ha amori e amiche che movimentano una vita già abbastanza complicata e che sono poi il suo interesse primario. È un’esistenza reale, la sua, fatta di problemi concreti e che le tre donne della famiglia impareranno ad affrontare insieme, in una crescita comune che non lascia indietro nessuna.


D: Ci parleresti anche un po’ di te e del tuo amore per la scrittura: come è nato?
R: Scrivo da quando ho imparato a scrivere. Raccontare storie, comunicare con gli altri è sempre stato il mio modo di esprimere una curiosità verso il mondo e le persone. Professionalmente ho affinato per una decina di anni la scrittura come copy writer e direttrice creativa nelle grandi agenzie milanesi degli anni ottanta e ora, da più di vent’anni, scrivo per ragazzi, bambini e adulti.


D: Quanto tempo hai impiegato a scrivere “Fai un salto”?
R: Direi un paio di mesi…


D: Ci racconti dei personaggi? Come sono nati, da cosa prendono ispirazione?
R: L’ispirazione per i personaggi dei miei libri è un intreccio tra esperienze e sentire personali e l’osservazione dei fatti e delle persone del mondo. Non è indifferente il fatto che io abbia due figlie. La loro vita ovviamente mi offre molti spunti.


D: Parlaci di Virginia. Perché hai deciso di raccontarci la storia attraverso il suo punto di vista?
R: Nei miei romanzi cerco di dar voce a chi non ne ha, o a chi viene poco ascoltato. È il caso degli adolescenti e delle donne.


D: Cosa vorresti che i lettori riuscissero a comprendere leggendo “Fai un salto”? Quale segno vorresti lasciare in loro?
R: Il senso del dialogo vero con sé stessi e con gli altri e la conquista della propria identità. Le tre protagoniste non si arrendono mai, si uniscono, si supportano. È un esempio di solidarietà femminile, così importante per la crescita di ogni donna.


D: Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?
R: Bella domanda! Una colonna sonora di voci femminili. Lascio ai lettori la scelta a seconda del sentire personale.


Grazie mille per aver risposto alle mie domande e averci raccontato meglio il tuo romanzo.
Grazie dell’intervista, spero che il romanzo vi sia piaciuto e mi auguro di conoscervi presto!


E voi cosa ne dite, lo leggerete?

Un abbraccio
Clarissa

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1 Comment

  1. Rispondi

    Buona lettura

    22 Febbraio 2019

    Bella intervista!

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