Recensione: “Vedrai, vedrai”

Vedrai, vedrai


Buon pomeriggio wordsbookiani!
Oggi torno con il mio parere su una delle mie ultime letture: Vedrai, vedrai di Stefano Amato edito da Giunti.
L’autore è anche il curatore del blog L’apprendista librario dove si possono trovare le domande più assurde che i clienti pongono ai librai! Vedrai, vedrai non è il suo primo romanzo ma è il primo che leggo e vi racconto subito come è andata…

IL LIBRO:

Vedrai, vedrai

Vedrai, Vedrai
di Stefano Amato

Serie: –
Pagine: 224
Prezzo: € 14,00
Formato: Cartaceo
Editore: Giunti
Link d’acquisto: amazon.it

TRAMA:
La storia di un aspirante chef che decide di trovare la propria strada… fra piatti di alta ristorazione e un amore che sboccia inaspettato. Alessio è un timido diciannovenne siciliano. Dopo il diploma, decide di trasferirsi a Milano, abbandonando la propria strampalata famiglia. A Milano la zia Franca gestisce un ristorante di successo, “il Beccafico”. Il giovanissimo chef, Roberto Bernini, è la star del locale, e Alessio diventa un factotum alle sue strette dipendenze. Proprio in cucina conosce la coetanea Beatrice, aspirante fotografa veneta che per sbarcare il lunario lavora a sua volta al Beccafico. Per Alessio è un colpo di fulmine…

IL MIO PENSIERO:

Vedrai, vedrai è un romanzo contemporaneo, ambientato ai giorni nostri ma con un protagonista d’altri tempi. Alessio ha diciannove anni, è nato e cresciuto nel piccolo paesino di Cirasa e ha sempre aiutato i suoi nella lavanderia di famiglia. Ma vuole provare qualcosa di nuovo e cercare fortuna così va dalla zia a Milano, che possiede un ristorante molto rinomato: Il Beccafico. È qui che la vita di Alessio cambia e si evolve.

Lo chef Roberto Bernini è decisamente un personaggio difficile, l’ho trovato estremamente superficiale e poco simpatico. Farà faticare Alessio prima di farlo entrare nel team del ristorante e dopo non lo tratterà meglio. Purtroppo il suo personaggio non è troppo approfondito e così non sono riuscita a farmi un’idea nel dettaglio su questo personaggio. È un po’ la sensazione che ho avuto incontrando tutti i personaggi di questa storia, dal primo all’ultimo.

Fanno esclusione Alessio e Beatrice, che vengono approfonditi meglio e sui quali verte tutta l’attenzione della storia. Mi è dispiaciuto non riuscire a conoscere meglio la famiglia di Fabrizio, il fratello, o le “attività” di Lucy, la sorella. Così come non ho avuto l’occasione di fare un salto nel loro passato per capirne il backgruond e inquadrarli meglio.

Non fraintendetemi la lettura è stata una bella lettura, lo stile di Amato e la semplicità con la quale la storia si svolge, mi ha fatto leggere il romanzo tutto d’un fiato. È estremamente scorrevole, si ha voglia di sfogliare le pagine per sapere cosa ci riserva quella successiva quindi è stato piacevole avventurarsi in questa lettura.

La trama si sviluppa su più anni e si ha l’idea di vivere a stretto contatto con Alessio. In questo modo l’autore riesce a mettere in risalto le differenze tra nord e sud. Le rende reali e lo fa con delicatezza, ci mette davanti al sogno di realizzarsi e alla malinconia di abbandonare il passato.

Nel complesso è stata una lettura interessante, diretta. Il lettore viene spinto a volerne sapere sempre di più e il finale non è da meno. Mi spiace davvero non aver approfondito meglio i personaggi avrebbe reso la lettura ancora più intensa.

Il mio giudizio: 3/5
★ ★ ★ ☆ ☆


E voi cosa ne dite, lo leggerete?
Lo avete già letto?

Un abbraccio
Clarissa

31 Gennaio 2019
4 Febbraio 2019

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1 Comment

  1. Buona lettura

    1 Febbraio 2019

    Carino, magari lo leggerò.

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