Recensione: “On the come up”

On the come up


Buongiorno wordsbookiani!
Vorrei di nuovo scusarmi per l’assenza e purtroppo non sarà facile in questo periodo essere costante come avrei sperato. Quindi vi chiedo di portare pazienza, l’estate è vicina e presto avrò il tempo per mettermi qui e aggiornare tutto per bene. Per il momento però volevo parlarvi di On the come up di Angie Thomas pubblicato da Rizzoli proprio oggi 04 giugno 2019. Angie Thomas ha avuto il suo successo grazie a The hate U give pubblicato anche qui in Italia e, ora, torna con un nuovo romanzo ambientato nello stesso quartiere del precedente ma con personaggi del tutto nuovi.

IL LIBRO:

On the come up
On the come up
di Angie Thomas

Titolo originale: On the come up
Pagine: 430 • Prezzo: € 18,00 • Formato: Cartaceo
Editore: Rizzoli • Link d’acquisto: amazon.it
TRAMA:
Bri ha sedici anni e un sogno: diventare una dei più grandi rapper di tutti i tempi. Come figlia della leggenda dell’hip hop underground morta poco prima di raggiungere l’apice della fama, Bri ha una pesante eredità con cui confrontarsi. E tentare la scalata al successo quando tutti a scuola ti considerano una criminale e a casa il frigorifero è sempre vuoto perché tua madre ha perso il lavoro può risultare più difficile del previsto. Bri riversa tutta la rabbia e la frustrazione nei suoi versi, e quando la sua prima canzone diventa virale per tutte le ragioni più sbagliate, lei viene etichettata dai media come una minaccia. Ma trovarsi nell’occhio del ciclone quando la tua famiglia ha appena ricevuto una notifica di sfratto potrebbe essere l’unica e irripetibile occasione per emergere (e fare qualche soldo). Anche se questo vuol dire rinunciare a te stesso e accettare l’immagine che il pubblico ti ha cucito addosso. Acuto, coraggioso e ricco di emozioni, On the Come Up è l’ode all’hip hop di una delle voci più influenti di un’intera generazione, una storia sull’importanza di combattere sempre per i propri sogni, anche quando tutto sembra essere contro di noi.

IL MIO PENSIERO:

Sono davvero contenta di aver partecipato al blogtour dedicato a “On the come up” che si conclude oggi con il nostro parere sulla lettura. Premetto che avevo alte aspettative su questa lettura, avevo davvero voglia di leggerlo perché una volta incontrati i personaggi di Angie Thomas è difficile non rimanere toccati dalla loro storia. Anche in questo caso Bri non è stata da meno ed è riuscita a coinvolgermi.

Come vi ho anticipato ci troviamo nello stesso quartiere delle vicende protagoniste di The hate U give, ovvero Garden Heights ma questa volta la famiglia di Starr lascia il posto a quella di Brianna. Una famiglia completamente differente, una famiglia in difficoltà.

Bri è una rapper, la sua musica è molto buona e grazie a questa dote può aiutare davvero la sua famiglia a rimettersi in sesto. Ma sua madre è un ex dipendente dal crack e la paura che possa ricascarci è sempre alle porte, il padre (famoso rapper) è morto in uno scontro con una gang rivale, e il resto della famiglia è sulle spalle di Bri.

Come protagonista mi è piaciuta molto, ho apprezzato la sua forza e la voglia di riscattarsi e di farsi sentire. Non ho apprezzato l’inizio, in cui approfitta della “fama” anche se nata da un’incomprensione che non la rispecchia. Però ho amato la sua crescita e il suo miglioramento. È una ragazza leale e ho amato il rapporto di amicizia con Sonny e Malik.

È interessante come la Thomas sia riuscita a inserire nuovamente temi molti forti e trovare il giusto equilibrio con il lato divertente e gioioso della vita. Il tutto ha un’armonia davvero perfetta e rende la lettura piacevole fino alla fine. Bri è un vulcano e continua a mantenere il ritmo delle sue canzoni in ogni suo pensiero e azione cosa che ha reso molto scorrevole la storia.

Se vi va di approfondire i temi, vi rimando alla tappa del blogtour dove ne ho parlato davvero tanto, ma comunque anche se mi ripeterò, la Thomas è davvero molto brava a dare spazio e luce a temi scottanti che spesso si cerca di far finta che non esistano. In On the come up, la voce si fa sentire e lo fa decisamente bene!

Ve lo consiglio caldamente, non vi pentirete di leggere un suo romanzo.


Il mio giudizio: 4/5
★ ★ ★ ★ ☆


E voi cosa ne dite, lo leggerete?
Avete letto “The hate U give”?

Un abbraccio
Clarissa

2 Settembre 2019

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1 Comment

  1. Buona lettura

    28 Giugno 2019

    Molto carino, ci farò un pensierino 🙂

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