Recensione: “Neve come cenere”

Neve come cenere


Buon pomeriggio wordsbookiani!
Come state? Adesso che siamo tornati ad una pseudo normalità mi piacerebbe ritornare a raccontarvi come sono andate le mie letture con una bella recensione. Direi che si può cominciare parlando di Neve come cenere di Sara Raasch pubblicato da Mondadori, nella collana Oscar Fantastica, il 28 febbraio 2017. La Raasch è un’autrice di cui avevo sentito parlare molto bene, sopratutto di questa serie e che aspettavo con ansia. La serie Snow like ashes ha segnato l’esordio di questa autrice nel 2015 e ora sta pubblicando un’altra serie: Stream Raiders che vede all’attivo già due volumi.

IL LIBRO:

Neve come cenere
Neve come cenere
di Sara Raasch

Titolo originale: Snow like ashes
Pagine: 336 • Prezzo: € 12,50 • Formato: Cartaceo
Editore: Mondadori • Link d’acquisto: amazon.it
TRAMA:
Da sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

IL MIO PENSIERO:


Neve come cenere è il primo volume della trilogia fantasy che ci porta nel mondo creato da Sara Raasch. Nonostante sia stato pubblicato nel 2017 qui in Italia, mi sono decisa a leggerlo solo quest’anno. Dopo aver tentato un approccio all’inizio di quest’anno non ero riuscita a farmi coinvolgere al 100% ma quest’estate ho voluto dargli una seconda possibilità e ne sono stata molto contenta.


La storia ci porta in un mondo diviso in otto regni: quattro regni che vivono costantemente la stagione da cui prendono il nome (Inverno, Primavera, Estate e Autunno) e quattro regni del Ritmo che attraversano tutte le stagioni. Il romanzo ci racconta la storia di Meira, una degli otto Inverniani ancora liberi. Inverno infatti è caduta durante lo scontro con Primavera e ora tutto il suo popolo è costretto a lavorare sotto il predominio di quest’ultima. Il gruppo, di cui fa parte Meira, sta cercando di recuperare i pezzi del medaglione in cui è racchiusa la magia di Inverno per poter risollevare le sorti del proprio popolo.


È così che siamo introdotti in quest’avventura. Il worldbulding è di sicuro una delle cose che mi ha colpito di più in assoluto dell’intero romanzo. La suddivisione dei regni secondo una stagione, per me, è stata un’idea davvero geniale. Ho apprezzato molto anche le descrizioni dei personaggi che hanno reso vivida l’immagine che mi ero fatta di loro durante la lettura. Personaggi che sono credibili, coraggiosi e desiderosi di salvare il proprio popolo.


I rapporti tra i personaggi mi sono piaciuti molto, alcune dinamiche sono state del tutto inaspettate. Sopratutto per la relazione tra Meira e Sire. Mi ha invece un po’ deluso il triangolo amoroso. Ormai me lo aspetto quasi sempre quando leggo uno young adult ma chissà perché ho sempre la speranza di sbagliarmi. Meira è innamorata di Mather (erede al trono di Inverno e uno dei sopravvissuti come lei). Mi sembrava già un amore complicato e che poteva trasformarsi ma poi arriva Theron e così ricadiamo nel triangolo amoroso che avrei evitato (anche se Theron mi piace parecchio).


Il romanzo procede lentamente, ma è tutto calcolato per poter raccontare e far capire le dinamiche di questa guerra. Purtroppo, però, man mano che la storia segue il suo corso mi sono ritrovata più volte a immaginarmi il finale e i colpi di scena che ci sono non mi hanno stupita più di tanto. L’ho trovato prevedibile. Questo non mi ha fermato dal leggere tutto il libro con curiosità ma una volta concluso non ho avuto il brivido della sorpresa e la curiosità di leggere subito il seguito.


In conclusione è una serie che continuerò sicuramente, lo stile dell’autrice mi è piaciuto, è un fantasy ben scritto e magari il prossimo volume sarà capace di regalarmi quella sensazione di sorpresa che adoro. È stato un primo approccio stuzzicante e nonostante le “note dolenti” direi che è andata decisamente bene. Quindi se vi capita sotto mano, non esitate e iniziate la lettura!


Il mio giudizio: 4/5
★ ★ ★ ★ ☆


E voi cosa ne dite, lo leggerete?
Lo avete già letto?

Un abbraccio
Clarissa

9 Settembre 2019
11 Settembre 2019

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