Recensione: “Rolando del Camposanto”


Buon pomeriggio wordsbookiani!
Cosa mi raccontate di bello oggi? Questo fine settimana mi aspettano un bel po’ di cose da fare e per prepararmi al meglio ho letto Rolando del camposanto di Fabio Genovesi pubblicato da Mondadori, nella collana Contemporanea, il 03 settembre 2019. Ebbene si, ho letto questo romanzo perché domani avrò il piacere di incontrare l’autore in occasione de Il tempo delle donne.
Fabio Genovesi è un autore, sceneggiatore e traduttore italiano, ha pubblicato diversi libri in passato e con questo nuovo romanzo ci regala un’avventura da leggere tutta d’un fiato, nonché il suo primo romanzo dedicato ai ragazzi.

IL LIBRO:

Rolando del camposanto
Rolando del camposanto
di Fabio Genovesi

Titolo originale: –
Pagine: 225 • Prezzo: € 16,00 • Formato: Cartaceo
Editore: Mondadori • Link d’acquisto: amazon.it
TRAMA:
Rolando vive nel cimitero, insieme allo zio che fa il guardiano. Ne esce solo per andare a scuola, dove i compagni lo evitano, e non ha amici, a eccezione di un merlo di nome Cip. Quando un giorno tra le lapidi appaiono i cugini Marika e Mirko Gini, Rolando trova due amici della sua età. Ma i cugini Gini sono dei fantasmi e presto spariranno per sempre nel Grande Buco. Per salvarli , Rolando deve addentrarsi sul Monte Pupazzo, fino al buio nero, per trovare la Cosa Rossa entro la mezzanotte del giorno dopo, quando sarà anche il suo compleanno. Il viaggio insieme a Cip attraverso la natura incontaminata si trasforma in un’impresa clamorosa, in compagnia di personaggi indimenticabili: un robivecchi sbandato, un cacciatore strabico,una femmina di cinghiale elegante e raffinata, e una bambina selvatica che si fa chiamare Tigre e vive nei boschi.

IL MIO PENSIERO:


Non avevo mai letto nulla di Fabio Genovesi ma era un nome che non mi era per niente nuovo e quando ho visto l’adorabile copertina che accompagnava la trama di questa storia mi sono subito incuriosita. Amo molto i romanzi illustrati e quando i disegni sono davvero belli, come quelli realizzati da Gianluca Maruotti, ho deciso subito che valeva la pena leggerlo.


Rolando del camposanto racconta, appunto, la storia di Rolando un ragazzino di nove anni che vive insieme allo zio nella guardiola del cimitero. Lo zio fa il guardiano dopo aver avuto una brutta esperienza come bagnino e ha preso con sé il giovane Rolando all’età di cinque anni, dopo la morte premature dei suoi genitori. Il piccoletto è un bambino solitario, non ha molti amici se non un merlo di nome Cip e passa le sue giornata estive passeggiando tra le tombe del cimitero.


L’intera storia ci viene raccontata da un narratore esterno che chiacchiera con il lettore e lo fa subito sentire a suo agio. Si nota fin da subito che è indirizzata ad un pubblico giovane ma vi assicuro che è capace di incantare anche i più grandi e farli riflettere. Genovesi racconta i fatti (anche quelli più difficili) con tatto e sensibilità, non nasconde nulla e con le sue parole semplici e decise fa riflettere ogni lettore.


Il romanzo si legge tutto d’un fiato, una volta che Rolando parte per la sua avventura alla ricerca della Cosa Rossa, è impossibile non voler sapere cosa succede nella pagina successiva. I personaggi che si incontrano man mano sono unici e ognuno ci regala un pezzo di storia in più. Incontriamo i Cugini Gini, artefici della missione di Rolando; il signor Oreste e la moglie con il loro carretto pieno di carabattole; il cacciatore, che non c’entra mai il bersaglio; Stella, il cinghiale femmina che odio lo sporco e Tigre, la bambina in pigiama che non vuole vivere in città. Insomma un mondo di personaggi che non aspettano altro che intrecciare la propria storia con quella di Rolando.


Arrivati alle pagine finali il tutto si svolge velocemente in una corsa all’ultimo minuto. Al limite della realtà come la fantasia dei bambini sa scatenare, Rolando ci regala emozioni e un protagonista da amare subito. Consigliato ai bambini tra i sei e i nove anni, secondo me potrebbe essere letto anche in età più avanzata perché offre molti spunti di riflessione che fanno bene a qualsiasi età.


Il mio giudizio: 4/5
★ ★ ★ ★ ☆


E voi cosa ne dite, lo leggerete?
Lo avete già letto?

Un abbraccio
Clarissa

12 Settembre 2019
16 Settembre 2019

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